Caratteristiche tecniche escursione
Tipologia: “full day” ossia partenza nella prima mattinata e ritorno nel pomeriggio.
Costo: 35 euro
La quota comprende: trasporto, guida, ingresso per il parco, due immersioni o per chi vuole snorkeling, pranzo a bordo e 2 bevande extra.
La quota non comprende: attrezzatura sub eccetto logicamente le bombole. Tutto è comunque noleggiabile e in buono stato.
Note: il prezzo anche in questo caso è esattamente la metà di quello di un villaggio ma anche questa volta c’è stata un bel po’ di disorganizzazione da parte dello staff.
Martedì 3 Marzo 2009
Ore 21:00
Eccomi qui nel mio lettino fisicamente stanca ma con il cervello a mille. Tante emozioni contrastanti mi frullano nella testa : rabbia, incredulità, gioia e tenerezza… Sinceramente il mio ritorno a “Dolphin House” lo aspettavo completamente diverso.
A parte la disorganizzazione nel creare l’escursione che ha fatto slittare la partenza di oltre 1 ora, la giornata era iniziata nei migliori dei modi, il sole del mattino riscaldava il mio viso e non appena abbandonato il reef, mi sono messa subito di vedetta nella speranza di fare un primo avvistamento.
Purtroppo non siamo stati cosi fortunati, una volta arrivati a “Dolphin House” dopo un piccolo briefing ci siamo divisi in due gruppi: i subacquei e gli snorkelisti. Ovviamente io sono stata nel secondo gruppo che è quello che solitamente presenta maggiori probabilità di essere avvicinati da questi Cetacei. Dopo pochi minuti dal nostro arrivo i delfini si sono fatti vedere in lontananza, all’interno della secca, abbiamo preso lo zodiac e ci siamo avvicinati fin dove i limiti lo permettono, dopo di che siamo scesi avvicinandoci ulteriormente a nuoto e dopo alcuni attimi sono sbucate fuori, curiose come sempre, una ventina di stenelle. Il gruppo compatto, dopo esser passato un paio di volte sotto di noi si è spostato leggermente alla nostra sinistra per respirare per poi tornare nuovamente a curiosare, ripetendo il ciclo un paio di volte finche uno stupido (altro direi che è meglio non dire) ha cominciato a nuotargli incontro all’impazzata oltrepassando anche le boe rosse di divieto facendole scomparire nel nulla. Purtroppo era francese e non ho potuto dirgli quello che mi stava passando per la testa ma forse ripensandoci meglio cosi. Siamo stati in acqua altri venti minuti ma le abbiamo viste passare di sfuggita un’altra sola volta.
Ogni volta mi stupisco dello scarso rispetto che nutriamo verso la natura, trattiamo gli animali come giocattoli, tentiamo di toccarli cercando di scattare più foto e video possibili senza goderci l’attimo senza sentire le vibrazioni che la natura ci vuole incessantemente trasmettere, nella vana speranza di far capire al genere umano quanto bella e importante sia.
